|
Coordinatore: Federico Angelini |
Sono soggetti ad autorizzazione:
- i beni culturali che appartengono a Stato, Regioni, Province, Comuni, soggetti privati senza fine di lucro quali fondazioni o associazioni, inclusi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga a oltre cinquanta anni;
- le opere di proprietà privata sottoposte a vincolo, cioè dichiarate di interesse culturale ai sensi del Codice.
La procedura è regolata dalla Circolare 29/2019 emanata dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che ne stabilisce criteri e modalità e delega ai Soprintendenti Archeologia Belle Arti e Paesaggio il rilascio delle autorizzazioni al prestito relative alle manifestazioni che si svolgono sul territorio nazionale ad eccezione dei casi di particolare delicatezza e rilevanza individuati in base alla natura e tipologia dei beni richiesti in prestito e al loro valore culturale in rapporto al contesto di appartenenza, per i quali, così come per le mostre che si svolgono all'estero, l'adozione del provvedimento finale resta in capo alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio su istruttoria e parere della competente Soprintendenza.
Il Ministero ha inoltre facoltà di dichiarare, a richiesta dell’interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di una mostra, che può così godere di agevolazioni fiscali.
N.B. Alla luce di quanto disposto dalla citata Circolare e ai sensi dell'articolo 48 del Codice, si fa presente che questo ufficio non accetterà richieste pervenute con un preavviso inferiore ai 4 mesi rispetto alla data di inaugurazione dell'esposizione.
|
Ulteriori contenuti: FUNZIONARI REFERENTI PER LA TUTELA TERRITORIALE PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI |
